SICUREZZA; Barriere Tipo 2, Tipo 4

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Barriere Tipo2, Tipo4 per applicazioni industriali

Principio di funzionamento delle nostre Barriere per la Sicurezza Industriale

Le nostre barriere fotoelettriche a scansione sono composte da due elementi: un emettitore e un ricevitore. L’emettitore, ha un’ottica che consiste in una schiera di fotoemettitori i quali, con una precisa cadenza, uno dopo l’altro emettono stretti impulsi luminosi verso il ricevitore. La radiazione luminosa è generata da una sorgente a stato solido costituita da elementi a semiconduttore con elevato rendimento e lunga durata. Essa può essere al di fuori della banda del visibile. Il ricevitore ha un’ottica consistente in una schiera di fotoricevitori geometricamente corrispondenti a quelli dell’emettitore. Le radiazioni luminose che raggiungono i fotoricevitori vengono trasformate in un segnale elettrico, amplificate ed elaborate per pilotare i dispositivi di uscita del ricevitore. La lettura dell’impulso luminoso avviene in modo sincrono pertanto tra i due elementi emettitore/ricevitore deve essere trasmesso un segnale di sincronismo. La rilevazione avviene mediante l’interruzione del percorso del fascio determinata dalla presenza di un oggetto opaco.

Ogni impulso emesso da un singolo elemento della schiera dell’emettitore deve essere letto, in modo sincrono, dall’elemento corrispondente della opposta schiera ricevente e da un numero variabile di altri ricevitori affiancati a quello centrale affinchè la singola coppia venga considerata in luce. Ogni singola coppia emettitore/ricevitore controlla un ventaglio di assi che hanno origine dall’emettitore e raggiungono una schiera di ricevitori. La scansione determina un’area percorsa da raggi incrociati in modo complesso. Il numero di ricevitori laterali coinvolto nella lettura del singolo emettitore varia a seconda della portata del modello specifico. Ogni emettitore deve illuminare diversi ricevitori e lo può fare se l’apertura angolare del fascio è sufficiente per una determinata distanza. Il numero di ricevitori abilitati alla ricezione varia anche durante la scansione, come caso estremo i due emettitori ai bordi della schiera possono illuminare solo i ricevitori laterali interni perché quelli esterni non esistono. Un altro caso particolare è quando i singoli emettitori devono illuminare sempre tutti i ricevitori: questo modo operativo è di semplice gestione, ma richiede grandi aperture angolari. Operando con raggi incrociati non è possibile ricavare in modo immediato informazioni precise sulle dimensioni e posizione dell’oggetto rilevato, ma solo rilevarne la presenza.

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Le caratteristiche fondamentali sono:

Livello di sicurezza: definisce i principi di autocontrollo e sicurezza presenti nel dispositivo, deve essere scelto in funzione del livello di rischio presente sulla macchina.

 

Altezza protetta: è l’altezza controllata dalla barriera. Se essa è posizionata orizzontalmente tale valore indica la profondità della zona protetta.

Portata: è la massima distanza operativa che può esistere tra emettitore e ricevitore.

Tempo di risposta: è il tempo che la barriera impiega ad inviare il segnale di allarme, una volta intercettata la zona protetta.

Risoluzione: è la dimensione minima che un oggetto deve avere perchè questo, attraversando l’area controllata, causi sicuramente l’intervento del dispositivo ed il conseguente arresto del movimento pericoloso della macchina.

 

 

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